Dice uno slogan:
L’acqua del sindaco non è certo fantastica
ma quella in bottiglia è piena di plastica!
Se non è buonissima, si può acquistare una brocca con filtro di carbone con cui si ottiene un’acqua dignitosa, che non contiene quella inevitabile dose di plastica trasferita dalla bottiglia.
L’acqua del rubinetto (o quella filtrata) può dare un contributo al risparmio:
- non si producono rifiuti di plastica (meno diossina!)
- non si mobilitano mezzi di trasporto
- non si portano pesi a casa
- costa solo il prezzo del filtro
- può essere usata anche per migliorare caffè, the e minestre
- se proprio non ci sono alternative, meglio scegliere un’acqua della propria regione
Non dimentichiamo di chiedere acqua del rubinetto anche al bar e al ristorante.
All’estero danno acqua gratis appena ci si siede e quella minerale la portano solo su richiesta.
L’Italia ha mediamente la migliore acqua d’Europa, ma noi siamo i primi consumatori di acqua minerale in bottiglia!
E’ fondamentale sapere che la plastica (in particolare il Pet di cui sono fabbricate la maggior parte di bottiglie), se esposta a luce e calore, può trasmettere al contenuto sostanze indesiderate, addirittura nocive (aldeidi, il Pet, cloruro di vinile il Pvc e una sostanza, il Bpa, che potrebbe aumentare il rischio di tumori e causare problemi neurologici ).
E le bottiglie che arrivano ai supermercati hanno spesso subito lunghi trasporti sotto il sole senza essere isolate da fonti di calore!
L’acquedotto, invece, ne controlla quotidianamente la composizione, che talvolta ha caratteristiche chimiche migliori di quella di alcune marche.
